

ANNO: 2016
TIPOLOGIA DI PROGETTO: Studio

LA FINESTRA

Contraddizioni.
Una chaise longue scavata nel muro ricalca accuratamente le curve del corpo per accoglierlo in maniera più confortevole sulla sua fredda e dura superficie. La testa può essere appoggiata sulla morbida colonna imbottita che si innalza nell'angolo, a partire dall'altezza delle spalle. Il vetro non si apre, ma il suo profilo tenta di ritagliare nel muro il raggio visivo di cui si dispone da sdraiati. Così la vista è ottimale quando il corpo è disteso in posizione contemplativa, la quale, più che suggerita, risulta dunque obbligata. Un 'angolo' per la contemplazione che è tutto fuorché privato, posizionato nel corridoio di un qualche edificio di città ; una pausa forzata nello spazio di transizione per eccellenza. Un punto di osservazione protetta sul mondo esterno, ma allo stesso tempo una vetrina: immersi in una realtà da guardare e vivere attraverso uno schermo e nella quale il privato diventa pubblico, ci ritroviamo a sdraiarci su un confine confuso tra interno ed esterno.

